Alla scoperta del Pollino. Quando le fotografie diventano un percorso sensoriale

(Non abbiamo pubblicato prima questo servizio nel rispetto delle vittime della tragedia del Pollino-Raganello)

Un percorso fotografico esperienziale per andare oltre gli occhi e coinvolgere tutti i sensi. Il Pollino assume, così, luci e forme inedite, con i suoi pini loricati e le sue nuvole, i paesaggi e gli scenari più suggestivi, in un rapporto tra l’uomo e la natura che diventa sempre più stretto e autentico, attraverso gli scatti del reporter Adriano Affortunato. La mostra fotografica “Il Pollino in un percorso fotografico sensoriale” – promossa da Paese24.it e dal suo direttore Vincenzo La Camera –  dopo l’inaugurazione di venerdì 10 agosto, presso l’Agriturismo Masseria “La Lista” di Amendolara Marina, è rimasta a disposizione di visitatori – turisti per alcuni giorni. L’evento ha goduto del sostegno della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati – con il centro direzionale a Rende (Cs) e una filiale proprio ad Amendolara.

Valorizzare il territorio alla scoperta delle bellezze del Parco più grande d’Europa, dove i colori si alternano e le stagioni dipingono nuovi scenari. L’alta valle del Raganello a San Lorenzo Bellizzi, la Grande Porta, Serra delle Ciavole, il crinale dell’Orsomarso, le vette più alte, il monte Dolcedorme, torrenti, pini secolari che fanno da guardiani e sentinelle. Tutto immortalato ed esposto tra gli alberi dell’Agriturismo, così da creare una cornice naturale in un ambiente rural e suggestivo.

All’evento inaugurale, oltre al giornalista Vincenzo La Camera e al fotografo Adriano Affortunato, sono intervenuti anche Roberto De Marco, esperto di canyoning, il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli e il gestore della struttura ricettiva, Giuseppe Benvenuto. Promuovere la qualità e l’esperienza contrapponendosi al turismo di massa, veloce e di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. E’ quanto emerso durante l’incontro in un salotto all’aperto tra la natura e per la natura, dove i visitatori hanno goduto della visione degli scatti grazie anche al supporto di didascalie descrittive in un viaggio ideale in chiave “slow” che coinvolge anima e corpo.

Federica Grisolia

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